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M.Grifoni (it’s new!)

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M. GRIFONI
Industrial Fashion Design
Il 22 giugno l’azienda Mauro Grifoni presenterá la nuova linea M.GRIFONI nello scenografico showroom di via Santo Spirito 17 a Milano.
Semplicità e funzionalità ispirata ai processi e alle dinamiche del design industriale, M.GRIFONI è una collezione di mono prodotti, dove la costruzione e la scelta dei materiali segue una severa selezione, per rendere ogni singolo capo essenziale quanto iconico.
Una linea che guarda alla nuova classe creativa.
Internazionale, contemporanea, dinamica.
I capi proposti si distinguono per le linee pulite ed essenziali, impreziositi da dettagli studiati ed accurate rifiniture. La palette cromatica predilige colori tenui, fantasie a righe e tessuti leggeri, per garantire il massimo comfort.
A festeggiare il lancio della nuova collezione una serata speciale, in cui ogni dettaglio racconterá il mondo di ispirazione di M. GRIFONI.
Arte, design, fotografia e musica amalgamate da una performance food d’eccezione: Lorenzo Cogo, il più giovane Chef stellato d’Italia, titolare del rinomato ristorante
El coq, renderà il menù dell’evento un’esperienza unica e sofisticata, un vero e proprio viaggio tra sapori nuovi, ricercati e sensazioni raffinate.
Lo spazio immaginifico di rappresentazione sará curato da Matteo Ghidoni dei Salottobuono, uno degli studi italiani di architettura contemporanea più innovativi. L’installazione, ispirata ad un luogo post industial dove le sembianze desertiche prendono il sopravvento, fará da cornice ai capi M.GRIFONI.
Ad aprire e chiudere lo showroom la galleria d’arte Corridors and Stair voluta da Mauro Grifoni, con l’art direction di Cristiano Seganfreddo. Spazio che amplia i confini della moda proponendo per l’occasione una mostra sull’editoria indipendente di Unpublished, originale e visionario mag fotografico.
La musica, ultimo ingrediente del mondo di M. GRIFONI, sará raccontata con un dj set internazionale esclusivo.
M. GRIFONI, uno straordinario potenziale di creatività ed avanguardia.
June 22
From 6 pm To 9 pm
Showroom Mauro Grifoni
Via Santo Spirito 17, Milano

M. GRIFONI

Industrial Fashion Design

Il 22 giugno l’azienda Mauro Grifoni presenterá la nuova linea M.GRIFONI nello scenografico showroom di via Santo Spirito 17 a Milano.

Semplicità e funzionalità ispirata ai processi e alle dinamiche del design industriale, M.GRIFONI è una collezione di mono prodotti, dove la costruzione e la scelta dei materiali segue una severa selezione, per rendere ogni singolo capo essenziale quanto iconico.

Una linea che guarda alla nuova classe creativa.

Internazionale, contemporanea, dinamica.

I capi proposti si distinguono per le linee pulite ed essenziali, impreziositi da dettagli studiati ed accurate rifiniture. La palette cromatica predilige colori tenui, fantasie a righe e tessuti leggeri, per garantire il massimo comfort.

A festeggiare il lancio della nuova collezione una serata speciale, in cui ogni dettaglio racconterá il mondo di ispirazione di M. GRIFONI.

Arte, design, fotografia e musica amalgamate da una performance food d’eccezione: Lorenzo Cogo, il più giovane Chef stellato d’Italia, titolare del rinomato ristorante

El coq, renderà il menù dell’evento un’esperienza unica e sofisticata, un vero e proprio viaggio tra sapori nuovi, ricercati e sensazioni raffinate.

Lo spazio immaginifico di rappresentazione sará curato da Matteo Ghidoni dei Salottobuono, uno degli studi italiani di architettura contemporanea più innovativi. L’installazione, ispirata ad un luogo post industial dove le sembianze desertiche prendono il sopravvento, fará da cornice ai capi M.GRIFONI.

Ad aprire e chiudere lo showroom la galleria d’arte Corridors and Stair voluta da Mauro Grifoni, con l’art direction di Cristiano Seganfreddo. Spazio che amplia i confini della moda proponendo per l’occasione una mostra sull’editoria indipendente di Unpublished, originale e visionario mag fotografico.

La musica, ultimo ingrediente del mondo di M. GRIFONI, sará raccontata con un dj set internazionale esclusivo.

M. GRIFONI, uno straordinario potenziale di creatività ed avanguardia.

June 22

From 6 pm To 9 pm

Showroom Mauro Grifoni

Via Santo Spirito 17, Milano

indiani con gonne

I.b.i.z.a.

Ibiza, un’isola magica, bucolica, accogliente ma anche difficile se non la si rispetta. Ibiza dalle mille personalità che convivono pacificamente una con l’altra. Un’isola cosmopolita, libera, unica.
Non per niente il nome Ibiza deriva proprio dal dio Bes, il più cachondo tra gli dei di origine egizia, il dio del sesso, della fertilità , repellente di veleni e invidia. Ibiza nasce così , dai tempi fenici fino ai giorni nostri, con la sua aurea inconfondibile, che una volta che colpisce non lascia più. Contagia con una sorta di eterna gioventù che gli amanti dell’isola si portano dentro tutta la vita. Un ibizenco si riconosce subito, quest’aurea di libertà ed edonismo contagia irrimediabilmente e permanente chiunque ne rimanga vittima. Ma Ibiza va cuidada , non è per tutti, non va maltrattata e va presa così com’è con le sue orribili speculazioni edilizie e con i sui mari stupendi. Rispettatela e vi sarà dato tanto.
Un po’ di consigli : Evitate San Antonio, spogliatevi alla spiaggia di es Cavallet, bevete un milagrito  ascoltando musica dal vivo da Manel al Sunset Ashram a cala Comte. Un must anche per chi non ha mai iniziato sono le lezioni di yoga di Anurag, vicino a San Miguel. Le sue lezioni si svolgono il lunedì e il mercoledì alle 530 http://www.ashtangayogaibiza.com  .
Per dormire ecco un po’ di alternative: Hotel Rural Es Cucons a santa Ines nel mezzo della campagna per isolarsi in mezzo alla natura. ( una meraviglia d’inverno coi mandorli in fiore ! )  escucons.com
Casa Corazon, vicino a santa Gertrudis, un rifugio accogliente tra pini e alberi da frutta http://www.casacorazonibiza.com
Per vestirvi non potete mancare Vicente Ganesh, il saggio dal gusto senza tempo in centro città Carrer Guillem de Montgrí, 14
Vicino a Vicente allungate la strada e vi ritroverete da Purnima per i gioielli etnici più speciali. C/ de la Cruz, 12
Fatevi un massaggio da Atzarò, un hotel in mezzo ai campi di arance www.atzaro.com e per finire la giornata prendete una copa al Teatro Pereira per i best cocktails e musica dal vivo 365 giorni l’anno.
Margherita Chiarva fotografa e appassionata dell’isola frequenta ibiza dalla nascita. I suoi lavori, sempre in analogico, si sviluppano grazie a tecniche di stampa innovative e riprendono atmosfere senza tempo. Margherita lavora anche, insieme alla sua socia, alla Parsley Communication con la quale progettano siti internet e contenuti creativi per aziende.
http://margheritachiarva.com
http://margheritachiarva.tumblr.com
thinkpellini.com

Ibiza, un’isola magica, bucolica, accogliente ma anche difficile se non la si rispetta. Ibiza dalle mille personalità che convivono pacificamente una con l’altra. Un’isola cosmopolita, libera, unica.

Non per niente il nome Ibiza deriva proprio dal dio Bes, il più cachondo tra gli dei di origine egizia, il dio del sesso, della fertilità , repellente di veleni e invidia. Ibiza nasce così , dai tempi fenici fino ai giorni nostri, con la sua aurea inconfondibile, che una volta che colpisce non lascia più. Contagia con una sorta di eterna gioventù che gli amanti dell’isola si portano dentro tutta la vita. Un ibizenco si riconosce subito, quest’aurea di libertà ed edonismo contagia irrimediabilmente e permanente chiunque ne rimanga vittima. Ma Ibiza va cuidada , non è per tutti, non va maltrattata e va presa così com’è con le sue orribili speculazioni edilizie e con i sui mari stupendi. Rispettatela e vi sarà dato tanto.

Un po’ di consigli : Evitate San Antonio, spogliatevi alla spiaggia di es Cavallet, bevete un milagrito  ascoltando musica dal vivo da Manel al Sunset Ashram a cala Comte. Un must anche per chi non ha mai iniziato sono le lezioni di yoga di Anurag, vicino a San Miguel. Le sue lezioni si svolgono il lunedì e il mercoledì alle 530 http://www.ashtangayogaibiza.com  .

Per dormire ecco un po’ di alternative: Hotel Rural Es Cucons a santa Ines nel mezzo della campagna per isolarsi in mezzo alla natura. ( una meraviglia d’inverno coi mandorli in fiore ! )  escucons.com

Casa Corazon, vicino a santa Gertrudis, un rifugio accogliente tra pini e alberi da frutta http://www.casacorazonibiza.com

Per vestirvi non potete mancare Vicente Ganesh, il saggio dal gusto senza tempo in centro città Carrer Guillem de Montgrí, 14

Vicino a Vicente allungate la strada e vi ritroverete da Purnima per i gioielli etnici più speciali. C/ de la Cruz, 12

Fatevi un massaggio da Atzarò, un hotel in mezzo ai campi di arance www.atzaro.com e per finire la giornata prendete una copa al Teatro Pereira per i best cocktails e musica dal vivo 365 giorni l’anno.



Margherita Chiarva fotografa e appassionata dell’isola frequenta ibiza dalla nascita. I suoi lavori, sempre in analogico, si sviluppano grazie a tecniche di stampa innovative e riprendono atmosfere senza tempo. Margherita lavora anche, insieme alla sua socia, alla Parsley Communication con la quale progettano siti internet e contenuti creativi per aziende.

http://margheritachiarva.com

http://margheritachiarva.tumblr.com

thinkpellini.com

MOOD IBIZA –>

!precollection is coming!

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Rigorosa serietà nella collezione Pre Fall uomo di Mauro Grifoni: le linee nette scelgono tagli d’ispirazione sartoriale dal fit perfetto e rimarcano l’assoluta pulizia dello stile con una palette classica giocata sui toni scuri.

La collezione Pre Fall donna di Mauro Grifoni, mantiene uno spirito di allegra leggerezza: le stampe si lasciano travolgere da una palette vivace fatta di verde lime, rosso corallo, fucsia e blu profondo, mentre i tessuti più corposi si affidano ai classici cammello e nero.

Tutta la nuova collezione on line: www.maurogrifoni.com – www.facebook.com/ mauro-grifoni

ANNI ‘90, cosa resta?

Gli anni 90:


Decennio dalle opposte tendenze, decade controversa che si apre con i retaggi colorati degli ‘80, anni di maxi spalline e trucco strong, per chiudere con il minimalismo puro e quel fascino alla Kate Moss, androgino ed etereo.

Cosa ci portiamo dietro degli anni 90? cosa ci è rimasto nel cuore, tanto da non lasciarlo andare via?

Sono gli anni del grunge, delle musiche dei Nirvana, dei capelli spettinati e delle calze smagliate, dei jeans strappati e dagli effetti delavè estremi.
E le icone di quel periodo come vestirebbero oggi per non perdere le particolari connotazioni e quello stile riconoscibile con una sola occhiata,
che li ha accompagnati nel corso degli anni?

La sneakers high di pelle non potrebbe che essere indossata da Missy Elliott sulle note di Sock It 2 Me

ginnica alta MissyElliott
La mini di jeans con bottoni in metallo esce diritta dall’armadio di Kylie Minogue

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Il chiodo jeans non può che ballare il mitico twist “rivisitato” di Uma Thurmane  e John Travolta in Pulp Fiction

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I top corti da Lolita accompagnano la bambola bionda Claudia Schiffer..

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Il denim dagli effetti used sorreggono la chitarra di Kurt Cobain sulle note di Come as you are

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I pull over gialli e rossi vestono una Winona Ryder, “giovane, carina e disoccupata”

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Mentre la felpa nera col cappuccio abbraccia ( insieme a Johny Deep) le spalle della esile e alle prime armi Kate Moss

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un blog che intervista i blog

quando è nato il tuo progetto
Questo progetto è iniziato ufficialmente all’inizio del 2013
La motivazione che ti ha fatto iniziare
Quando sono stata negli Stati Uniti e soprattutto a New York , la cosa che più mi ha colpito è lo
stile in generale di uomini e donne.
Ogni persona che incontri ha un suo stile e nonostante io ritenga la moda americana molto
democratica, ogni singolo ha modo di distinguersi con abbinamenti innovativi e creativi.
Ho scoperto poi che molti di questi capi provengono dal vintage che lì è considerato in modo
completamente diverso da come è inteso in Italia.
Il mio desiderio è stato subito quello di poter portare questa visione in Italia
La prima soddisfazione
Potrei dire le prime vendite dei capi selezionati con cura ma in verità mi sento di dire il primo
commento sul mio blog! Mi sono sentita proprio come nel film “Julie and Julia”!
la prima delusione
Il non essere riuscita a far capire il valore dei miei capi.
la tua visione della situazione  ”vintage” in italia
Secondo il mio punto di vista il vintage sta vivendo un momento di stallo. E’ difficile trovare dei
veri capi che possano dare ancora ispirazione. Vero, sta avanzando il mondo del “second hand” cioè
di un usato fresco, ma quello che si deve proporre a chi si occupa di ricerca non si può omologare.
Quello che vedo nelle fiere del vintage comincia ad assomigliarsi un po’ dappertutto.
Per questo è importante capovolgere il punto di vista, cioè non vedere il vintage come un qualcosa
dal gusto retrò ma come un qualcosa che possa portare un’innovazione.
lo stilista che è fonte di ispirazione per te
E’ difficile sceglierne solo uno. Sicuramente Karl Lagerfeld per la sua personalità e per la sua
instancabilità, amo le linee di Dries Van Noten e l’innovazione che ha portato Alexander McQueen.
Jil Sander, tra le stiliste femminili.
E naturalmente adoro gli stilisti giapponesi da Yohji Yamamoto a Ken Watanabe  a Tsumori
Chisato, per non parlare di Commes de Garcon e Issey Miyake.
Sicuramente tra i nomi più celebri è facile trovare l’ispirazione, questo non ci deve mai distrarre
dagli stilisti emergenti.
Per esempio alcune tra le mie scarpe preferite sono le Trippen, create da due stilisti tedeschi che
lavorano nella Foresta Nera e che prima hanno lavorato da Yamamoto e Comme
il capo irrinunciabile
Il blazer, è un capo che sa esaltare la mia fisicità
il capo di cui fare a meno
La gonna
come vedi Der Fashionist fra 1 anno
Lo vedo come una innovazione riconosciuta tra il mondo della ricerca e del vintage.
come ti vedi tra un anno
a pensare al prossimo obiettivo da raggiungere
Il giorno 22 maggio 2013 15:12, <giuliag@maurogrifoni.com> ha scritto:
Dimmi te se c’è qualcosa da sistemare,
tanto lo uplodo stasera da casa con calma!Da questa

Da questa settimana, il blog  Mauro Grifoni incontra/intervista/veste i blog di moda che ci piacciono.

Per raccontare storie di passione per la moda, di chi lavora in questo settore perchè ci mette l’anima e la passione.

Come noi.

blog 2blog vintage

Iniziamo con Der Fashionist ( per saperne di più :  http://www.derfashionist.it/ )

Iniziamo con Der Fashionist , blog nato dalle idee di Claudio, consulente di fashion brand e istrionico creatore di look fatti da capi vintage e usati e Francesca, che dopo essere stata per anni impiegata nel campo della ricerca nel settore lusso, ha deciso di mettere a frutto la sua esperienza portando in Italia una moda “con tutto il gusto della Grande Mela”.

Quando è nato il tuo progetto

Questo progetto è iniziato ufficialmente all’inizio del 2013

La motivazione che ti ha fatto iniziare

Quando sono stata negli Stati Uniti e soprattutto a New York , la cosa che più mi ha colpito è lo

stile in generale di uomini e donne.

Ogni persona che incontri ha un suo stile e nonostante io ritenga la moda americana molto

democratica, ogni singolo ha modo di distinguersi con abbinamenti innovativi e creativi.

Ho scoperto poi che molti di questi capi provengono dal vintage che lì è considerato in modo

completamente diverso da come è inteso in Italia.

Il mio desiderio è stato subito quello di poter portare questa visione in Italia

La prima soddisfazione

Potrei dire le prime vendite dei capi selezionati con cura ma in verità mi sento di dire il primo

commento sul mio blog! Mi sono sentita proprio come nel film “Julie and Julia”!

La prima delusione

Il non essere riuscita a far capire il valore dei miei capi.

La tua visione della situazione  ”vintage” in italia

Secondo il mio punto di vista il vintage sta vivendo un momento di stallo. E’ difficile trovare dei

veri capi che possano dare ancora ispirazione. Vero, sta avanzando il mondo del “second hand” cioè

di un usato fresco, ma quello che si deve proporre a chi si occupa di ricerca non si può omologare.

Quello che vedo nelle fiere del vintage comincia ad assomigliarsi un po’ dappertutto.

Per questo è importante capovolgere il punto di vista, cioè non vedere il vintage come un qualcosa

dal gusto retrò ma come un qualcosa che possa portare un’innovazione.

Lo stilista che è fonte di ispirazione per te

E’ difficile sceglierne solo uno. Sicuramente Karl Lagerfeld per la sua personalità e per la sua

instancabilità, amo le linee di Dries Van Noten e l’innovazione che ha portato Alexander McQueen.

Jil Sander, tra le stiliste femminili.

E naturalmente adoro gli stilisti giapponesi da Yohji Yamamoto a Yunya Watanabe  a Tsumori

Chisato, per non parlare di Commes de Garcon e Issey Miyake.

Sicuramente tra i nomi più celebri è facile trovare l’ispirazione, questo non ci deve mai distrarre

dagli stilisti emergenti.

Per esempio alcune tra le mie scarpe preferite sono le Trippen, create da due stilisti tedeschi che

lavorano nella Foresta Nera e che prima hanno lavorato da Yamamoto e Comme

Il capo irrinunciabile

Il blazer, è un capo che sa esaltare la mia fisicità

Il capo di cui fare a meno

La gonna

Come vedi Der Fashionist fra 1 anno

Lo vedo come una innovazione riconosciuta tra il mondo della ricerca e del vintage.

Come ti vedi tra un anno

A  pensare al prossimo obiettivo da raggiungere

Francesca anima di Der Fashionist ci regala un po’ di scelte tra i nostri look  Mauro Grifoni Pe13:

prima linea mauro grifoni pe14

pre collezione  pe13 mauro grifoni

m.grifoni woman pe13

milano milano milano

Una giornata gourmand a Milano.

Si parte dalla colazione con una gonna lunga a maxi righe argento e fluo, la meta è Pavè, laboratorio pasticceria che sforna cibo e musica, tra arredi vintage e un bancone da esposizione dove perdersi tra creme, cioccolati e frolle.

pavè


image-1

Pavè,


Via Casati, 27  Milano
02 9439 2259


Si passa da Frida in Corso Garibaldi, dove ogni lunedì, mercoledì e venerdì arrivano fiori freschi direttamente dall’Olanda, per regalare o regalarsi un Cono d’Oro  di rose, tulipani, fresie, ranuncoli……

frida

Frida,

Corso Garibaldi, 18

image

temakinho

Temakinho,

Ripa di Porta Ticinese, 37  20143 Milano
02 835 6134


Con il top in macramè fluo è d’obbligo un pranzo da Temakinho, giappo brasiliano sbarcato a Milano che ha già colpito al cuore e al palato dei meneghini: tra rolls spettacolari, temaki generosi e caipirinhe dallo spirito carioca. Per la merenda più sfiziosa su la gonna a righe morbida e leggera e si pedala fino a Di Viole Di  Liquirizia,

di viole

Di Viole di Liquerizia

Via Madonnina. 20121 Milano


mini boutique pasticceria nel cuore di Brera dove rilassarsi bevendo un tea profumato, assaggiare i meravigliosi cup-cake o tuffarsi letteralmente in una fetta di cheescake. Ultimo appuntamento con il Fioraio Bianchi, luogo senza tempo dall’atmosfera francese dove fare due chiacchiere bevendo gelate bollicine. E se non qui dove altro si può sfoggiare la casacca di seta flower print?

fiore

Mauro Grifoni

Fiorario Bianchi
Via Montebello, 7  20121 Milano
02 2901 4390


a special thanks to a special girl

anteprima ADV . (dietro le quinte)

Barcelona in 24h

Piccoli consigli da chi ama questa città come se fosse la propria, luogo magico dove ci si rifugia per una ricarica energetica.
Barcellona è sempre nel mio cuore, passano gli anni ma il sole, i sorrisi, e la magia che sprigiona sono sempre una sorpresa.
Multisfaccettata, si presta a diverse possibilita’, per vivere fino in fondo tutte e 24 le ore a disposizione.

Piccoli consigli da chi ama questa città come se fosse la propria, luogo magico dove ci si rifugia per una ricarica energetica.

Barcellona è sempre nel mio cuore, passano gli anni ma il sole, i sorrisi, e la magia che sprigiona sono sempre una sorpresa.

Multisfaccettata, si presta a diverse possibilita’, per vivere fino in fondo tutte e 24 le ore a disposizione.

Obbligatorio svegliarsi tardi, prima delle 10,30 non ha senso aprire gli occhi a questa longitudine.

Dopo essersi stiracchiati e aver osservato il fatto che sicuramente fuori c’è il sole ( non manca quasi mai qui ) la prima tappa è una buona colazione, leche, naranjia e qualche brioche salata in qualche panificio.

Ora camminate per le vie del centro, il Barrio Gotico, perdetevi tra le vie che vanno dalla Cattedrale di Sant Eulalia , ristrutturata da poco, un vero gioiello, a stupire maggiormente è la straordinaria varietà di stili e dettagli architettonici, artistici e decorativi, questo perché l’edificio ha subito ben 1500 anni di maestranze, progettazioni e rimaneggiamenti conclusi solo nel tardo 1800.

Nello stesso quartiere inoltre la Plaza del Pi e Plaza Real, la prima piccola nasconde la chiesa di Santa Maria del Pi, la seconda invece è il grande ritrovo dei giovani alla sera.

Li troverete una miriade di locale dove fermarsi..vi lascio questi nomi:  “Les 15 Nits”, “Taxidermista”,Ambos Mundos” e il “Santa Monica”.

Alla destra del Barrio Gotico troverete la famosa Rambla, la strada che dalla circolare Plaza Catalunia scende fino al porto.

Artisti di strada, fiori, animali, performance di ogni tipo vi allieteranno ma..senza perdere tempo all’altezza di Santa Eglesia di Betlem girate e siete nel Raval.

Ex quartiere di prostitute ora riconvertito e completamente in mano a giovani e artisti. Qui i locali e i negozi si alternano a un ritmo incredibile…ma siamo a metà pomeriggio e la nostra meta è il MACBA il museo di arte moderna.

Mostre e retrospettive si alternano mensilmente, a parte l’architettura meravigliosa è bello vedere i giovani skater che si scatetano nello spazio di fronte.

E’ l’ora di bere qualcosa e di rifocillarsi, andate alla Boqueria.

Il mercato più famoso offre chioschi dove la parola d’ordine è solo decidere cosa vuoi e con che vino accompagnarlo.

Io vi consiglio 2 grandi classici; patatas bravas e piemento del paron.

Da mangiare assolutamente da: Bar Pinotxo, fate tutto con calma sono solo le 18.00

Correte a fare un p’ di shopping, tanto si chiude alle 9: Passeign de Gracia è un alternarsi costante e senza sosta di grandi catene ( Inditex occupa con i suoi negozi almeno il 50% della strada )

a negozi un po’ più local.

Il posto da vedere è Vincon, incredibile raccolta di design, oggettistica il tutto in uno spazio che è un palazzo d’epoca incredibile.

Le sue vetrate al secondo piano vi faranno scorgere due opere di Gaudì: La Pedrera e casa Battlò.

2 possibilità per la sera: siete stanchi? bagno turco nelle antiche terme romane Aire de Barcelona, Paseo Picasso 22

Siete ancora pieni di energia: scatenatevi al Razzmatazz, C/pamplona 88   5 sale, ci passano i migliori DJ. Doveroso andarci.

Ora, se sono circa le 67di mattina, potete andare a letto.

Anzi, guardate il cielo.  Sicuramente splende di nuovo il sole.

I look: Vestitoni e maglioncioni leggeri con una mini. Non serve altro;)

Berlin calling

Chicche di viaggio, in due città europee che per 4 giorni vi faranno girovagare lontano da casa, approfittando di ponti e ponticelli e della primavera che finalmente ha fatto il suo ingresso ufficiale.
Si parte con Berlino, meta ideale d’inizio Primavera, non solo per chi vuole sentire bella musica, ma anche per gli appassionati d’arte e di moda.
Due  i quartieri da gironzolare in ogni dove: Prenzlauer Berg, nel nord ovest della città, per anni considerato il quartiere artistico, oggi diventato più esclusivo e il Mitte fucina di talenti creativi e store di brand emergenti(e non).
Tra i musei un occhio di riguardo va all’architettura del Jüdisches Museum, senza dimenticare la Berlinische Galerie, il “Museo regionale per arte, fotografia e architettura moderne”, il Neues Museum, restaurato da Davide Chipperfield  e il Botanischer Garten und Botanisches Museum Berlin-Dahlem. Se siete colti da un romanticismo estremo andate di corsa al lago Schlachtensee e prendete un barchino a noleggio, se invece volete sgranchirvi le gambe respirando un pò di ossigeno tra gli alberi, via di bicicletta al Tiergarten Park.
All’ora dell’aperitivo è la sponda dello Sprea che vi aspetta al Club der Visionaere, mentre il dopo cena prevede due opzioni: localini Jazz nella zona di Charlottenburg e il ben nascosto e meraviglioso Bar Tausend o la pura essenza della musica tecno nei classici Panorama, Watergate, Arena o Cookies.
Dopo questo tour de force il mercato della domenica in Mauerpark vi caricherà di energia, ammaliandovi tra le più variegate bancherelle e il meraviglioso reparto floreale.
Tra i posti del cuore dove fermarsi a mangiare una menzione particolare va a Monsieur Vong e ai suoi deliziosi piatti profumati direttamente dall’Indocina.
I look consiglieri: uomo o donna colore e stampe senza timore.

Chicche di viaggio, in due città europee che per 4 giorni vi faranno girovagare lontano da casa, approfittando di ponti e ponticelli e della primavera che finalmente ha fatto il suo ingresso ufficiale.

Si parte con Berlino, meta ideale d’inizio Primavera, non solo per chi vuole sentire bella musica, ma anche per gli appassionati d’arte e di moda.

Due  i quartieri da gironzolare in ogni dove: Prenzlauer Berg, nel nord ovest della città, per anni considerato il quartiere artistico, oggi diventato più esclusivo e il Mitte fucina di talenti creativi e store di brand emergenti(e non).

Tra i musei un occhio di riguardo va all’architettura del Jüdisches Museum, senza dimenticare la Berlinische Galerie, il “Museo regionale per arte, fotografia e architettura moderne”, il Neues Museum, restaurato da Davide Chipperfield e il Botanischer Garten und Botanisches Museum Berlin-Dahlem. Se siete colti da un romanticismo estremo andate di corsa al lago Schlachtensee e prendete un barchino a noleggio, se invece volete sgranchirvi le gambe respirando un pò di ossigeno tra gli alberi, via di bicicletta al Tiergarten Park.

All’ora dell’aperitivo è la sponda dello Sprea che vi aspetta al Club der Visionaere, mentre il dopo cena prevede due opzioni: localini Jazz nella zona di Charlottenburg e il ben nascosto e meraviglioso Bar Tausend o la pura essenza della musica tecno nei classici Panorama, Watergate, Arena o Cookies.

Dopo questo tour de force il mercato della domenica in Mauerpark vi caricherà di energia, ammaliandovi tra le più variegate bancherelle e il meraviglioso reparto floreale.

Tra i posti del cuore dove fermarsi a mangiare una menzione particolare va a Monsieur Vong e ai suoi deliziosi piatti profumati direttamente dall’Indocina.

I look consigliati: uomo o donna colore e stampe senza timore.

Corridor and Stairs – Pizza Connection

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Durante il Fuori salone del Mobile 2013  la boutique Mauro Grifoni ha ospitato l’installazione di Pizza Magazine in collaborazione con lo IUAV.

Nel frattempo, nella nostra vetrina, il designer Matteo Cibic presentava il suo gustoso gelato allo zafferano, il vero gelato alla milanese!

Foto : thank to Kalia

Video : thank to Daniele


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