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SAVE THE DATE – CORRIDOR and STAIRS & MAURO GRIFONI MEETS NEW TALENTS

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LE ASSENZE ASSOLUTE
TALENTS ON SHOW CARLO CONTRADA, CO|TE, YOJIRO KAKE
CON LE OPERE DI GUGLIELMO CASTELLI

Continua il percorso di ricerca e sostegno dei giovani talenti della moda da parte di Mauro Grifoni con il suo progetto culturale Corridor&stairs. Un percorso che privilegia la diversità e la curiosità dopo le recenti mostre Diane Pernet, Diana Vreeland e Salottobuono.
In occasione della fashion week milanese, va in scena un doppio appuntamento nel flagship store di Milano in Via Santo Spirito, 17.
Da un lato Corridor&Stairs ospita la personale “Le assolute assenze” di Guglielmo Castelli, artista già finalista del Premio Cairo e giovane talento dell’illustrazione italiana. La mostra – a cura di Federico Poletti – prende spunto da una poesia di G. Manacorda che recita:” Il vuoto non porta ricordi benchè trascini oggetti verso assenze assolute”. L’artista sviluppa così una poetica di corpi stesi e abbandonati a loro stessi ma ben presenti e consapevoli. Un lavoro giocato sul bilanciamento degli spazi, tra pieni e vuoti: corpi che evocano temprate solitudini e spazi che non sono vuoti ma bilanciati dall’equazione corpo-silenzio. A questa serie di immagini delicate e vibranti, composte in dittici con piccoli origami, si aggiunge una nota decorativa che Castelli riprende con la sua originale interpretazione sulle collezioni dei giovani talenti esposti in negozio. Un dialogo colto e sottile tra arte e moda.
Il negozio mette invece in mostra, dal 20 al 25 settembre, le collezioni dei due Vogue Talents, CO|TE e Carlo Contrada, e di Yojiro Kake, neo diplomato al Polimoda.
Per la primavera 2013 CO|TE – team stilistico composto da Francesco Ferrari e Tomaso Anfossi – presenta una rivisitazione contemporanea del suggestivo e visionario universo robotico tanto caro ai cartoon giapponesi.
La nuova collezione disegnata da Carlo Contrada nasce da un percorso creativo in cui sapienza sartoriale e innovazione materica si fondono nell’equilibrio armonico della silhouette, per esaltare lo stile ricercato e versatile della donna contemporanea.
Nuovo POLIMODATALENT, il giapponese Yojiro Kake, 29 anni, presenta una collezione femminile caratterizzata da volumi corposi, ricavati dalla sovrapposizione di tessuti e fantasie diverse, dal movimento della stoffa e dal variopinto contrasto dei colori.
Arte, fashion e design, si legano così con Guglielmo Castelli che interpreta con il suo linguaggio le collezioni dei tre stilisti, oltre ad alcuni pezzi speciali di Mauro Grifoni.
La mostra che apre dal 20 settembre al 7 dicembre, sarà inaugurata sabato 22 settembre, dalle ore 19.00.
In occasione di “Le Assenze Assolute” sarà editato un cameo di Flaneur&Dust con una selezione speciale di 10 illustrazioni di Guglielmo Castelli.
L’evento è in collaborazione con VOGUETALENTS e POLIMODA.
LE ASSENZE ASSOLUTE
TALENTS ON SHOW CARLO CONTRADA, CO|TE, YOJIRO KAKE
CON LE OPERE DI GUGLIELMO CASTELLI
OPENING

22 settembre 2012 – ore 19.00
via S.Spirito,17 – Milano
exhibition date
dal 20 settembre al 7 dicembre 2012
rsvp
+39 02 76280785
press@maurogrifoni.com
corridorandstairs@maurogrifoni.com

INVITE_MAUROGRIFONI_SETT2012_ITA

Stefano Guerrini meets Erik Bjeskesjo

He is not Italian, his homeland is Sweden, but he has come to Italy to study at Polimoda, the school directed by Linda Loppa. Erik Bjerkesjö, conquered by Italy and by Tuscany started producing a men’s collection under his own name with materials produced in Italy and men’s shoes handmade by Italian craftsmen in the part of the country where he studied. Hosted, together with Polimoda, in Mauro Grifoni’ store as part of the event held during the last Salone del Mobile in Milan, we can say we have dobe a bit of talentscouting, because the talent of Erik, not only brought him among the finalists of the last men’s edition of important contest “Who’s on next?”, held at Pitti last June, but he was the winner, receiving the prize right in his beloved Florence. We have interviewed Erïk to know more about his work.

Non è italiano, la sua terra d’origine infatti è la Svezia, ma è arrivato in Italia per studiare al Polimoda diretto da Linda Loppa. Erïk Bjerkesjö, conquistato dall’Italia e dalla Toscana ha iniziato a produrre una collezione maschile a suo nome con materiali prodotti in Italia e scarpe da uomo fatte a mano da artigiani italiani della regione dove ha studiato. Ospitato, insieme al Polimoda, nel negozio Mauro Grifoni durante l’evento tenutosi durante l’ultimo Salone del Mobile di Milano, possiamo dire di averci visto lungo, perché il talento di Erïk, non solo lo ha portato fra i finalisti dell’ultima edizione maschile di “Who’s on next?”, tenutosi a Pitti lo scorso giugno, ma lo ha visto vincitore sugli altri, proprio nella amata Firenze. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare meglio il suo mondo.

SG Can you tell us when did your passion for fashion design was born? Was fashion something you always wanted to be part of since you were a child? When did you understand that fashion could be your job?Ci puoi raccontare quando è nata la tua passione per la moda? La moda è un mondo del quale hai sempre voluto far parte sin da ragazzino? Quando hai capito che la moda sarebbe potuta diventare il tuo lavoro?

EB I think when I was a child I thought a lot of the look more then fashion, the look had to come from a character, and I have always been interested of characters. I think I realized it could be a job when I started to help out my teacher in my first year during tailor class, it was great to feel that my feature could turn into a design related profession.
Penso che da bambino ero più attratto dall’immagine che dalla moda e il look che mi colpiva doveva appartenere ad un ‘personaggio’, e sono sempre stato interessato ai personaggi. Penso di essermi reso conto che la moda poteva trasformarsi  in un lavoro quando ho iniziato ad aiutare il mio insegnante al primo anno nella classe di sartoria, è stato bello sentire che le mie qualità avevano il potenziale per diventare una professione legata al design.

SG You have studied in Florence at Polimoda. How was your experience there? Why did you choose Italy for instance? What is the most important think you have learned at Polimoda?
Hai studiato a Firenze presso il Polimoda. Come è stata la tua esperienza lì? Perché hai scelto l’Italia e quali le cose più importanti che hai imparato al Polimoda?

EB I first got in at St. Martins in London, but I wanted to live in Italy, and I found out that the new headmaster was Linda Loppa at Polimoda and the choice was pretty simple, I had to go to Polimoda. I wanted to live, study and work/production close to each other. That is why I think Polimoda was perfect for me, I got very close to who I was as a designer and what type of production I was after. Also Florence is absolutly fantastic, with Pitti Discovery, and Tuscany as a region to live in. What I learn at Polimoda was to understand how things are built and made, you are always very close to your artistic side as well as your childhood and influences, and Polimoda helps you to express yourself on a level you may not think you had, and I think that school is amazing, or at least it was for me.
Sono riuscito ad entrare alla Central in St. Martins di Londra prima di pensare al Polimoda, ma volevo vivere in Italia, e ho scoperto che il nuovo presidente di questa scuola era Linda Loppa e la scelta è stata piuttosto semplice, dovevo frequentare il Polimoda. Volevo vivere e studiare in luoghi dove lavorare e produrre fossero vicini fra loro. Ecco perché penso che Polimoda sia stato perfetto per me, mi sono avvicinato a chi ero come designer e al tipo di produzione che cercavo. Anche Firenze è assolutamente fantastica, con la presenza ad esempio di Pitti Discovery, e anche la Toscana lo è come regione in cui vivere. Quello che ho imparato al Polimoda è stato  capire come le cose vengo realizzate e costruite, si è sempre molto vicino al proprio lato artistico, così come alla propria infanzia e agli input ispirativi, e il Polimoda aiuta a esprimerti a un livello cui non pensavi di arrivare e di possedere,  credo che quella scuola sia incredibile, o almeno lo è stata per me.
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SG Has studying in Italy changed your aesthetic vision? How much of your roots are in your design and how much is italian, since-if I’m not wrong- the collection is produced here?
Ha l’aver studiato in Italia cambiato la tua visione estetica? Quanto delle tue radici c’è nel tuo approccio alla progettazione e quanto è invece italiano, dal momento che, se non sbaglio, la collezione è prodotta qui?

EB Yes, I think studying at Polimoda and Italy changed my aesthetic vision a bit, but I am trying to work with Swedish design influenses, but technically the toe cap for example of the shoes is an Italian classic toe shape, with a Swedish industrial silhouette. I want to bring a classic Italian tradition and make it a bit more Swedish, but to be honest, I don’t think that way when I am planning a collection, I just want to make it personal and well made. It is Swedish-Italian for me, and for me it works.
Sì, credo che lo studio presso il Polimoda e in Italia abbia cambiato un po’ la mia visione estetica, ma sto cercando di lavorare con influenze che vengono dal design svedese, ma tecnicamente il puntale per esempio delle scarpe è una forma italiana classica, con una silhouette industriale svedese. Vorrei prendere la tradizione classica italiana e renderla un po’ più svedese, ma ad essere onesti non credo di pensare precisamente così quando lavoro ad una collezione, voglio semplicemente renderla personale e ben fatta. Nella mia mente è svedese-italiana e per me funziona così.

SG Tell us something about your style and your collection.
Raccontaci qualcosa riguardo il tuo stile e la tua collezione.

EB I like to think that I present a kind of a post-modern craftsman, handmade products is in focus. I build the collection on characters I admire and that I would like to dress. For Spring Summer 2013 I had Marcel Duchamp & Basil Rathbone in my mind when I made the collection.
Mi piace pensare che presento una sorta di artigiano post-moderno, dove prodotti fatti a mano sono i protagonisti della linea. Creo la collezione pensando a quei personaggi che ammiro e che vorrei o avrei voluto vestire. Quando ho progettato la collezione p/e 2013 avevo in mente Marcel Duchamp e Basil Rathbone.

SG Where do you find inspiration for your work?
Da dove arrivano le ispirazioni per il tuo lavoro?
EB I don’t know, I just do in my head.
A dire il vero non lo so di preciso, succeed tutto nella mia testa.

SG You had an exhibition at the Mauro Grifoni store in Milan during the last Salone del Mobile. What do you remember about that experience? What was interesting for you? Did you know Grifoni before and how much important are -in your opinion-the collaborations among established designers and young designers?
Hai avuto una mostra all’interno del negozio milanese di Mauro Grifoni durante l’ultimo Salone del Mobile. Cosa ricordi di quell’esperienza? Cosa è stato interessante per te? Conoscevi prima Grifoni e quanto pensi siano importanti le sinergie tra designer affermati e altri più giovani o esordienti?

EB It was an amazing exhibition and I really got a lot of space to work with, which was fantastic. I knew Mr Grifoni from before and also the store, and I think the combination with both of us big and small designers worked perfectly, and I am really happy that some of the established designers like Grifoni is letting small designers in and helping them with exhibitions.
È stata una mostra incredibile e ho davvero avuto un sacco di spazio per lavorare, è stato fantastico. Conoscevo da prima il Signor Grifonicosì come il negozio, e penso che la combinazione di nomi importanti e designer emergenti abbia funzionato perfettamente, e sono davvero felice che alcuni designer affermati come Grifoni lascino spazio a nuovi designer e li aiutino con esposizioni di questo tipo.

SG You have won the latest ‘Who’s on next? Male’ at Pitti in June. Could you tell us something about those days? How much are important those kind of contests, in your opinion?
Hai vinto l’ultima edizione maschile del concorso ‘Who’s on next?’ tenutosi a Pitti Uomo nel mese di giugno. Puoi dirci qualcosa di quei giorni? Quanto sono importanti concorsi come quello, secondo te?

EB It was amazing to receive that award, and nothing has been the same since that moment. For me as a Swedish designer who live and produce everything in Italy it is a great pleasure to be able to present my work together with Pitti Immagine Uomo, in Florence where my base is. I remember that I had champagne with my old teachers and with Linda Loppa directly after I won the prize, and to receive that prize from Pitti and to chear it with Polimoda, that is something I always will remember.
È stato molto bello ricevere quel premio e nulla è stato più lo stesso da quel momento. Per me, come designer svedese che vive e produce tutto in Italia, è un grande piacere essere in grado di presentare il mio lavoro insieme a Pitti Immagine Uomo, a Firenze dove è la mia base. Mi ricordo che ho bevuto uno champagne con i miei vecchi insegnanti e con Linda Loppa subito dopo aver vinto il premio, e riceverlo da Pitti e festeggiarlo subito con il Polimoda è una cosa che ricorderò sempre.

SG Projects for the future?
Progetti per il futuro?

EB I am doing “The traveling gentleman” collaboration with a friend of mine – The White Briefs. Also I am going in for another collaboration very soon, but it is too soon to speak of.
Sto realizzando  ”The traveling gentleman”, una collaborazione con un mio amico – The White Briefs. E inizierò molto presto un’altra collaborazione, ma è troppo presto per parlarne.

ERIK

Credits photographer: Magnus Klackenstam

Collection  SS13

Style Choice —–> Cate Underwood

Cate Underwood, ventunenne ucraina, una vita fra Kiev e Londra, dove risiede, fra Parigi e New York, blogger, d.j., modella, ma soprattutto fotografa, è la protagonista dell’advertising Mauro Grifoni per la stagione a/i 2012-13.  Cate, dopo aver scelto come compagno di avventura il modello Vieri Mestriner, ha indossato gli outfit che più le piacevano, diventando protagonista di autoscatti realizzati con Polaroid e con l’Instagram del suo cellulare, non a caso infatti la campagna ha per titolo “Cate Underwood: Self Portraits by Mobile Phone”.
Abbiamo quindi chiesto a Cate di scegliere per noi, quasi in procinto delle meritate vacanze, ma come stimolo ad un rientro all’insegna dello shopping, i look da lei preferiti, gli outfit da avere, un suggerimento per chi rientrando deciderà di buttarsi subito con slancio nella nuova stagione autunnale.
La giovane trendsetter ha sentenziato che il capo che le è piaciuto di più è sicuramente la pelliccia in capra Kalgan + montone. Un capospalla dai rimandi un po’ hippie chic, che però al tempo stesso può sposarsi con capi dallo stile più minimal e pulito. Per il giorno può essere indossato con pantaloni in flanella grisaglia misto lana stretch, ma anche con una maglia in alpaca rasata e pants in crepe di viscosa. Per un aperitivo con gli amici anche con un vestito con piccoli bottoni, dallo stile basico, ma che sposa qualità e amore per i dettagli.
Ci immaginiamo Cate vestita così mentre corre per iniziare un d.j. set, magari mentre sta scattando per strada alcune delle sue bellissime foto o sorridente fra gli amici in un locale supercool della capitale inglese per un aperitivo. Insomma: uno stile da copiare!

Cate Underwood, ventunenne ucraina, una vita fra Kiev e Londra, dove risiede, fra Parigi e New York, blogger, d.j., modella, ma soprattutto fotografa, è la protagonista dell’advertising Mauro Grifoni per la stagione a/i 2012-13.  Cate, dopo aver scelto come compagno di avventura il modello Vieri Mestriner, ha indossato gli outfit che più le piacevano, diventando protagonista di autoscatti realizzati con Polaroid e con l’Instagram del suo cellulare, non a caso infatti la campagna ha per titolo “Cate Underwood: Self Portraits by Mobile Phone”.

Abbiamo quindi chiesto a Cate di scegliere per noi, quasi in procinto delle meritate vacanze, ma come stimolo ad un rientro all’insegna dello shopping, i look da lei preferiti, gli outfit da avere, un suggerimento per chi rientrando deciderà di buttarsi subito con slancio nella nuova stagione autunnale.

La giovane trendsetter ha sentenziato che il capo che le è piaciuto di più è sicuramente la pelliccia in capra Kalgan + montone. Un capospalla dai rimandi un po’ hippie chic, che però al tempo stesso può sposarsi con abiti dallo stile più minimal e pulito. Per il giorno può essere indossato con pantaloni in flanella grisaglia misto lana stretch, ma anche con una maglia in alpaca rasata e pants in crepe di viscosa. Per un aperitivo con gli amici anche con un semplice vestito , dallo stile basico, ma che sposa qualità e amore per i dettagli.

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Ci immaginiamo Cate vestita così mentre corre per iniziare un d.j. set, magari mentre sta scattando per strada alcune delle sue bellissime foto o sorridente fra gli amici in un locale supercool della capitale inglese per un aperitivo. Insomma: uno stile da copiare!

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ADV FW1213 MAURO GRIFONI – video ( watch it and spread it )

Immagine anteprima YouTube
Video ADV campaign fw1213, Mauro Grifoni. Model: Cate Underwood
Follow us on: maurogrifoni.com and followgram.me/mauro_grifoni
Take your photos and share with Instagram!
contest will start soon…
#I love food  # I love city  # I love to love

Video ADV campaign fw1213, Mauro Grifoni. Model: Cate Underwood

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Take your photos and share with Instagram!

contest will start soon…

#I love food # I love city # I love to love


new season is coming – a little preview of new campaign FW1213

 

Il mondo della comunicazione nella nostra epoca si sta muovendo in modo molto veloce.

Grazie ai social network e al web le informazioni più disparate arrivano ai quattro angoli del pianeta nel tempo necessario a digitare su Twitter o Facebook uno status.

E proprio all’innovazione, ai nuovi canali di comunicazione, pensa Mauro Grifoni con l’advertising della collezione autunno/inverno 2012-2013.

Non l’abituale campagna scattata da un fotografo di moda e con protagonisti volti delle passerelle, ma qualcosa di diverso, decisamente più vicino alle figure che Mauro Grifoni veste: i nuovi trendsetter, i globetrotter internazionali dello stile che viaggiano con tablet e macchine fotografiche digitali di ultima generazione.

Figura principale di questo importante esperimento è Cate Underwood, ventunenne ucraina, una vita fra Kiev e Londra, dove risiede, fra Parigi e New York, blogger, d.j., modella e soprattutto fotografa. La Underwood, che ha vinto il Bazaar Fashion Forward Award nel 2010, organizzato dall’edizione di Harper’s Bazaar della sua nazione d’origine, collabora con testate di moda importanti, ma dai contenuti del suo sito, cateunderwood.com, è chiaro il ruolo di coolhunter e figura mediatica di riferimento per i coetanei.

Per due giorni, e per la prima volta in Italia, Cate è stata ospite di Mauro Grifoni. Dopo aver scelto un compagno di avventura, il giovanissimo modello Vieri Mestriner, ha indossato gli outfit che più le piacevano, diventando protagonista di autoscatti realizzati con Polaroid e con l’Instagram del suo cellulare.

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Non ci sono art direction, ritocchi o pose da redazionale, tutto è filtrato dagli occhi e dalla visione del mondo di Cate, reale e ricca di energia positiva.

Il lay out finale della campagna, “Cate Underwood: Self Portraits by Mobile Phone”, prevede alcune sue note a margine, riflessioni di una giovane donna, dinamica, intelligente e perfettamente inserita nel suo tempo.

Da inizio Agosto, Mauro Grifoni lancerà, attraverso l’utilizzo della nuova piattaforma Followgram, tre contest fotografici tratti dai temi presenti nella nuova campagna pubblicitaria FW 2012-13.

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cate underwood for Mauro Grifoni

 

 

I migliori scatti verranno esposti nel flagship store di Milano, in via Santo Spirito 17, con un’ installazione dedicata.

Un nuovo corso nell’advertising di Mauro Grifoni, che rispecchia la voglia del marchio di essere più vicino ai cambiamenti e alle innovazioni che il suo cliente sperimenta quotidianamente.

Scoprite di più sul nostro contest visitando il nostro spazio su followgram:

http://followgram.me/mauro_grifoni/

 

Cate Underwood      :   

 cateunderwood.com  tumblr_ltu1h8150v1qbud1eo1_1280     

                                       

 

 

 

 

 

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Video-inaugurazione Corridor & Stairs – 24 Febbraio

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Qui il video dell’evento!

Corridor & Stairs. L’inaugurazione!

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Il 24 Febbraio ha inaugurato la Photo Fashion Gallery “Corridor & Stairs” con un’anticipazione della mostra dedicata a Diana Vreeland (Palazzo Fortuny, Venezia 10 Marzo – 25 Giugno 2012).

“Bizzare, colorquake, flamboyant, personalites, allure” sarà aperta con ingresso libero fino al 6 Aprile, in via S. Spitio 17, dalle 11.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

Con cadenza regolare, saranno allestite altre nuove piccole mostre.

Corridor & Stairs

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Una carrellata dell’allestimento “Bizarre, colorquake, flamboyant, personalities, allure”.

Corridor & Stairs – Photo Fashion Gallery

S. Spirito 17. Milano

 

  

into Corridor and Stairs, the photo fashion gallery

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La serie in edizione speciale di t-shirt con le 5 parole cha titolano la presentazione dedicata a Diana Vreeland.

Bizzare – Colorquake – Flamboyant – Personalites – Allure

Diana Vreeland after Diana Vreeland

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