Dive into the archives.
Stefano Guerrini and Company (part 2)

“In uno spazio dedicato, tranquillo come un salotto, e avvolto da nuance primaverili ho potuto apprezzare la ricerca stilistica e la qualità dei materiali della collezione primavera-estate di Mauro Grifoni.
La palette di colori è molto variegata e l’impatto cromatico, apparentemente contrastante, si traduce in accostamenti di colore innovativi e accattivanti.
Ho pensato alla leggerezza con cui amo viaggiare e alla necessità di avere sempre tutto con me, nella mia maxi day-bag. Quella di Grifoni è in pelle, resistente e soprattutto capiente. Dentro non può mancare la case per ipad con stampa frog (per saperne di più http://blog.maurogrifoni.com/stefano-guerrini/stefano-guerrini-meets-le-nostre-stampe-estive-2013-frogs-frogs-and-frogs/) che ho scelto anche per le decolleté, assolutamente glam e dal carattere forte. Una luce extra, elegante, giocosa, bon ton e colorata!



D’ispirazione seventies è invece la camicia bidimensionale a stampa: l’ho scelta perché è la perfetta chiave d’accesso ai mood più disparati.

La giacca con stampa geometrica e dal taglio minimal invece mi fa pensare ad una esploratrice urbana. Io, che adoro viaggiare, e che spesso lo faccio per lavoro, la porterei sempre con me.

Infine, i jeans stretch. Anche su questi domina la stampa, fil rouge spontaneo delle mie scelte. Sembrano un dipinto astratto da cui escono delle figure, forse è per questo che “calzano a pennello”.”
Uno special thanks a Elisabetta che ama i nostri jeans e qui ce lo dimostra !
—-> http://thechicbeat.com/2012/12/20/in-my-hands/


Stefano Guerrini meets Guglielmo Castelli
‘Corridor&Stairs’ in Via Santo Spirito 17 si conferma luogo elettivo per mostre interessanti e per volti giovani. Durante la passata fashion week donna a Milano ha inaugurato la personale “Le assolute assenze” di Guglielmo Castelli, artista già finalista del Premio Cairo. Protagoniste immagini delicate e vibranti, composte in dittici con piccoli origami, ispirate ad una poesia di G. Manacorda (“Il vuoto non porta ricordi benchè trascini oggetti verso assenze assolute”). La nota decorativa aggiunta da Castelli permetteva inoltre un dialogo sottile e colto con gli abiti di giovani designer, Carlo Contrada, Co|Te, da noi già intervistati, esposti nel negozio di Mauro Grifoni adiacente a ‘Corridor&Stairs’. Con la voglia di conoscere questo giovane talento dell’illustrazione, Castelli, originario di Torino, è del 1987, lo abbiamo incontrato.
Video-inaugurazione Corridor & Stairs – 24 Febbraio

Qui il video dell’evento!
Corridor & Stairs

Una carrellata dell’allestimento “Bizarre, colorquake, flamboyant, personalities, allure”.
Corridor & Stairs – Photo Fashion Gallery
S. Spirito 17. Milano
into Corridor and Stairs, the photo fashion gallery

La serie in edizione speciale di t-shirt con le 5 parole cha titolano la presentazione dedicata a Diana Vreeland.
Bizzare – Colorquake – Flamboyant – Personalites – Allure
Diana Vreeland after Diana Vreeland

Operation Collaboration: Stefano Guerrini per Mauro Grifoni
Abbiamo il piacere e l’onore di ospitare, oltre che un amico, una delle penne – pardon – tastiere… più ironiche, originali e preparate del web! Stefano Guerrini sarà il nostro guest-author d’eccezione per i prossimi post.
E come da ogni collaborazione che si rispetti, ve lo presentiamo…

photo by Luigi Miano
Stefano Guerrini, fino allo scorso anno fashion editor di Made With Style, collaboratore di testate tra cui Velvet e Modem, creatore di www.webelieveinstyle.it, editor at large di www.dapasserella.it, insegna editoria della moda e moda contemporanea allo Ied, ed ha partecipato al progetto della scuola “Fashion Academy” con Anna Dello Russo, diventato un reality su Bonsai Tv.
Si considera un archeologo pop, un appassionato di moda e un ricercatore di stile.
Il suo blog lepillolediStefano.gqitalia.it, regala delle vere perle. In chiave spesso ironica e in maniera sempre molto appassionata, presenta una chicca dietro l’altra sul fashion system, i suoi dietro le quinte e non solo.

photo by Andrea Ferrato
Come ti è venuta in mente l’idea di questo blog?
“In maniera abbastanza casuale e spontanea. Le pillole di Stefano all’inizio era una newsletter che facevo per i miei amici: mi diverte giochicchiare con le cose che mi piacciono. Poi è stato creato un sito, che però non aveva la stessa immediatezza che può offrire un blog, perché mi serviva un esperto che potesse seguire la parte tecnica. Così ho creato, inizialmente in Blogspot, il mio blog, che ora è uno di quelli in evidenza del sito di GQ Italia. Poi è nato webelieveinstyle.it, dove dialogo con mezzi che sul blog non usavo, come il video, che è stata una scoperta!
Di te dici: “Sono un Fashion Victim, il mio mantra è Been there, done that, got the T-shirt”. Ecco, quante t-shirt hai?
“Questo era il vecchio ‘motto’ del blog. La parte in inglese è una citazione del compianto, e da me immensamente amato, Alexander McQueen che mi è subito piaciuta e divertito molto, occhieggia al fashion system e a tutto quel mondo di eventi dove corri il rischio davvero di portartela a casa la T-shirt! Ma tanto non sono mai della mia taglia e allora le archivio e le tengo per ricordo. Sono un amante dei gadget, fin da quando ero piccolo compro le pins ad esempio, e nel blog io segnalo, diciamo… un particolare apprezzamento per un oggetto e il desiderio di possederlo, ma è un gioco scherzoso fra me e i miei lettori. Ecco forse sono più fashion addicted che fashion victim. E alla fine mi piace scherzare, ma preferisco che traspaia il mio enorme rispetto per la cultura della moda, più che un lato meramente superficiale, anche se nel mio approccio al blog e alla scrittura sul web sono molto pop.”
Cosa avresti voluto fare da grande?
“Il medico. E lo sono diventato.”

photo by Lucio Aru
E il tuo sogno nel cassetto?
“Incontrare Madonna. Anzi no, andare a cena con Madonna e Lady Gaga. Oppure avere uno spazio più continuativo nell’editoria mainstream: lavorare con Anna Wintour o per le mie testate mito, come Interview e il Love di Katie Grand. Forse, più genericamente, continuare a fare quello che amo, poter trasmettere le mie passioni agli altri, attraverso quello che faccio, che sia un articolo o un servizio fotografico, la direzione artistica di una mostra o l’insegnamento.”
Si è discusso per la candidatura di Internet al premio Nobel per la pace. Cosa ne pensi?
“Internet ha contribuito a collegare le persone nel mondo, non ci sono più barriere, e sicuramente gli devono essere riconosciuti dei meriti. Ma il Nobel è un premio in denaro, che viene dato a delle persone in modo che possano continuare a fare ciò per cui si sono guadagnate questo merito. Internet non è una persona fisica, ma uno strumento che utilizziamo tutti noi, se vogliamo siamo noi Internet, e cosa si fa, ci dividiamo i soldi?!
Conosco tanti blog, di gente che vive sotto le bombe, che racconta la povertà e le lotte. Avrebbe più senso, e sarebbe più interessante, premiare queste persone.
Quindi si dovrebbe ragionare su cos’è Internet e su cosa vuole significare il Nobel per la pace!
E questo è detto da uno che vive con Internet e pranza davanti lo schermo del pc…”
Nel 2022 sarà sopravvissuto Internet o la carta stampata?
”Io adoro Internet, lo ribadisco, ma l’aspetto emozionale della carta stampata è parte di me. Colleziono giornali, arredo coi giornali… la mia speranza è che possano sopravvivere entrambi, insegnandoci a vivere anche in maniera assolutamente etica, ecofriendly e non estraniante: quindi non come automi davanti al web, ma neanche pro distruzione foreste! Trovando un mondo per equilibrare tutto.”

photo by Gianluca Mazza
Dai un tuo giudizio sulla linea Mauro Grifoni.
“Io stimo Mauro Grifoni sia come uomo, che come marchio. Apprezzo la persona, affascinante, con una cultura profonda del tessuto e soprattutto del denim; mi piace l’attenzione che presta alla ricerca, e la sua cura per i dettagli. Ho avuto il piacere di incontrarlo ed è facile rimanere colpiti dalla conoscenza che ha del suo settore. Realizza anche degli accessori bellissimi ed uso i suoi prodotti per gli shooting.”

photo by Andrea Ferrato
Mauro Grifoni ospita Shuhei Matsuyama
If Fashion meets Art…

Mauro Grifoni e Shuhei Matsuyama >> Quando la moda incontra l’arte

Quando la moda incontra l’arte
Dall’8 al 26 novembre 2011 le opere di Shuhei Matsuyama saranno in mostra presso lo spazio Mauro Grifoni in via Santo Spirito 17 a Milano.
Moda e arte si incontrano… ed è amore a prima vista!
I protagonisti di questa affascinante storia sono Mauro Grifoni, brand sinonimo di artigianalità italiana, e Shuhei Matsuyama, artista giapponese esponente d’eccellenza della Public Art.
Dedizione, ricerca della perfezione, passione per “il bello” e amore per il fatto a mano accomunano l’esclusivo brand alla vita artistica del maestro Shuhei Matsuyama.
Display for the fashion week

